La location di Borgo Segezia, da Orfanotrofio a centro di accoglienza per migranti

Per quanto riguarda il posto in cui si svolgerà il convegno “Zero volumi. Alte frequenze di innovazione” è bene ricordare che si tratta di una location individuata fra gli spazi della parrocchia Beata Maria Vergine Immacolata di Fatima. Già dal 1942, essendo Borgo Segezia parte del territorio della Parrocchia di San Michele, i Padri Giuseppini assicuravano l’accoglienza a ragazzi e giovani orfani e poveri, che furono ospiti in alcuni locali della canonica. Con la legge 382 del 22/07/75 lo Stato italiano cambiò politica in merito alle attività assistenziali: le funzioni di assistenza pubblica e i relativi finanziamenti venivano trasferiti dagli enti religiosi e privati ai Comuni o alle Provincie; per questa ragione, si verificò un calo progressivo di assistiti fino a raggiungere, nell’anno scolastico 1979-80, il minimo di 16 ragazzi convittori e 30 semiconvittori. Per questo, il Superiore provinciale, padre Francesco Crispo decise la chiusura dell’Orfanotrofio di Segezia e col 30 giugno 1980 si concluse l’intensa attività educativa e assistenziale a favore di tantissimi ragazzi e giovani orfani e poveri. Negli anni successivi la struttura, grazie all’impegno dei parrocchiani e dei volontari, ha svolto attività assistenza ai lavoratori agricoli migranti che durante l’estate venivano a lavorare nelle campagne del vasto territorio di Segezia. Per approfondire

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